PUNTATA DEL 13 MARZO
LO SVILUPPO ARRIVA DALL’EST (Video puntata)
Numerose sono le imprese italiane che hanno aperto o acquisito stabilimenti in Repubblica Ceca. In moltissimi casi non si tratta di delocalizzazioni, ma di adeguamento alle richieste dell’economia globale. La puntata di EstOvest si apre con un servizio di Gian Paolo Girelli e Renato Orso a Praga, dove c’è grande effervescenza sia economica, sia culturale e si moltiplicano gli accordi bilaterali tra Italia e repubblica Ceca come spiega l’ambasciatore d’Italia Fabio Pigliapoco che, dopo la recente visita del tiolare della Farnesina Franco Frattini, per la firma di rinnovo del trattato sui temi culturali, si appresta a ricevere il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in visita a Praga il prossimo aprile. Quest’anno, poi, ricorrono anche i dieci anni della Camera di commercio Italo-Ceca.
Segue un servizio realizzato a Tirana. Il settore energetico è quello dove sono più forti i rapporti economici tra l’Italia e l’Albania. Gianni Giampietro ha intervistato il ministro degli esteri Edmond Haxhinasto, che ha parlato dell’accordo di collaborazione tra i due Paesi in settori di interesse comune. I due paesi condividono la necessità di promuovere ulteriormente gli investimenti italiani in Albania, e in particolare i progetti che riguardano infrastrutture e energia.
La Convenzione delle Alpi è diventata adulta. All’undicesima conferenza, che si è svolta pochi giorni fa a Brdo presso Kranj in Slovenia, i ministri dell’ambiente degli otto Stati che hanno aderito al trattato hanno festeggiato i primi vent’anni della Convenzione, facendo un bilancio per il futuro tracciandone le priorità. Come spiega un servizio di Dusan Jelincic, si è parlato dei cambiamenti climatici e della situazione delle Alpi, ma soprattutto sono state approvate le linee guida comuni per l’uso del “piccolo idroelettrico” e per la gestione transfrontaliera dei grandi carnivori.
Chiude la puntata la storia di Eusebio Haliti, nato 20 anni fa a Skutari in Albania, ma residente a Bisceglie dal 2002. E’ una promessa dell’atletica leggera italiana, ha vinto per cinque anni di fila i titoli nazionali dei 400 metri e 400 metri ostacoli indoor. È finito presto nel mirino della nazionale italiana ma non può vestire la maglia azzurra perché non è italiano. Questo potrà accadere nel settembre 2012, alla scadenza dei dieci anni di pernanenza in italia previsti dalla legge italiana. Lo ha intervistato Emiliano Cirillo.




Lascia un Commento