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ANTEPRIMA PUNTATA DEL 29 GENNAIO

Un film, mille testimonianze, una faccenda sconosciuta ai più, una delle tante storie della Shoah: “Il passaporto turco”. Quel libretto ha permesso a centinaia, se non a migliaia, di ebrei di salvarsi dalla persecuzione nazista. EstOvest dedica la puntata al giorno della memoria. Emanuele Fiorilli, attraverso il racconto dello storico turco di religione ebraica Naim Guleyruz, ripercorre le vicende che evitarono a molti ebrei di cittadinanza turca la deportazione nei lager. Storie che sono state raccolte nel film “Il passaporto turco”.

Un servizio di Gian Paolo Girelli sulla figura di Witold Pilecki, un tenente di cavalleria polacco che si era fatto volontariamente arrestare per essere internato ad Auschwitz. Il suo piano era quello di informare le forze alleate su cosa accadesse in quel campo per organizzare un movimento di resistenza organizzato. Le tribolate vicende di Pilecki sono state raccontate nel libro “Il volontario” di Marco Patricelli, che, tradotto,  è già un caso letterario in Polonia e Francia, ai vertici delle classifiche dei libri venduti.

Una visita al Museo Ebraico di Monaco di Baviera. La mostra “Ebrei 45 – 90″, come ci spiega Lucio Giudiceandrea, raccoglie foto, documenti scritti e audiovisivi che sono testimoninanza della fuga degli ebrei dai paesi dell’est Europa alla fine della guerra. In particolare l’esposizione è incentrata sulle vicende di migrazione dei singoli individui, vittime delle persecuzioni.

Le telecamere di Estovest si spostano a Gallicianò, piccola capitale del mondo grecanico, in provincia di Reggio Calabria. Annarosa Macrì è stata sulle tracce di quel che resta di un’antichissima minoranza, quella grecanica: lingua, artigianato, un piccolo museo, la chiesa di rito bizantino. Tutto ruota intorno alla figura di un architetto poco più che cinquantenne, che si è praticamente ritirato in questo minuscolo e spopolato centro dell’Aspromonte.

   

PUNTATA DEL 22 GENNAIO

CORSA AL PIENO (Video puntata)              

C’era una volta la Jugoslavia, con le sue frontiere, i suoi distributori di benzina e le macellerie, tutto con i prezzi fortemente concorrenziali all’Italia. Era la fine degli anni ‘60 e il sabato o la domenica, molte famiglie del Friuli Venezia Giulia e in particolare di Trieste e Gorizia erano dirette oltre confine. EstOvest apre la puntata con un servizio di Gian Paolo Girelli e Eva Ciuk su un fenomeno che oggi si ripresenta: i confini sono spariti, usiamo la stessa moneta, l’euro, ma la Slovenia propone gli stessi vantaggi per noi italiani e alle pompe di benzina e nei supermercati, per risparmiare, si arriva addirittura dal Veneto.

L’era dei pionieri dell’aria è tutt’altro che finita e uno di loro, Ivo Boscarol, risiede a Aidussina, in Slovenia, a una trentina di chilometri da Gorizia. Nada Cok è andata alla scoperta della Pipistrel, l’azienda fondata da Boscarol nel 1987, oggi leader mondiale nella produzione di ultraleggeri. La chiave del successo della Pipistrel, premiata per tre volte dalla Nasa ed eletta anche azienda più innovativa d’Europa nel 2010, sta nella ricerca e nello sviluppo.

Alla vigilia della Giornata della Memoria, EstOvest ricorda gli eroici calciatori ucraini che pagarono con la vita la vittoria contro una squadra di ufficiali nazisti. La “Partita della morte” fu giocata il 9 agosto 1942 allo stadio Zenith di Kiev. La drammatica vicenda ha anche ispirato, come ci spiega Pino Bruno, tre opere cinematografiche, tra le quali il più celebre è “Fuga per la Vittoria” di John Huston.

Chiude la puntata un servizio di Marcello Favale realizzato a Nòvoli, nel Salento, dove si è rinnovata la Festa del fuoco, con l’accensione di un immenso falò in piazza. La “Fòcara” affonda le sue origini nella tradizione popolare comune a molti paesi del Mediterraneo, per rischiarare il buio durante le corte giornate invernali. Il risultato è una pira di 18/20 metri di diametro e 20/22 metri di altezza, che non ha pari in Italia e nel bacino del Mediterraneo.

   

PUNTATA DEL 15 GENNAIO

L’OMBRA DI UN COMPLOTTO LAICO (Video puntata)

Dal 1923, quando Kemal Ataturk fondò la Repubblica Turca, l’esercito è considerato il garante della laicità nel Paese. Ma con l’ascesa al governo del partito islamico, decine di ufficiali sono stati messi in carcere con l’accusa di aver complottato contro il premier Erdogan. Complotto contro lo Stato oppure un’altra mossa per ridurre al silenzio gli oppositori?  Il corrispondente da Istanbul Emanuele Fiorilli illustra i motivi che hanno provocato anche l’arresto di una settantina di giornalisti.

Turchia protagonista anche nel servizio del corrispondente dalla capitale francese Piero Pisarra. Rimane sempre alta la tensione diplomatica tra Ankara e Parigi, dopo il via libera dell’Assemblea Nazionale Francese alla proposta di legge che sanziona il negazionismo del genocidio degli armeni del 1915-1917, la cui esistenza è sempre stata negata dai governi turchi. Ankara sostiene che le vittime  siano conseguenza della guerra, della fame e delle malattie, e accusa Parigi di volere inseguire il voto dei molti francesi di origine armena.

Il violino ha un’anima, muove le emozioni, la nostalgia, la tristezza ma anche l’allegria. E suonare il violino che è appartenuto ad un grande musicista sinti, Alberto Held , è per Alessandro Simonetto, musicista polistrumentista e compositore triestino, un segno del destino. Il violino ereditato da  Simonetto, come ci spiega Eva Ciuk, è quello ricevuto in dono da Berto Held da papa Paolo Sesto, il primo pontefice ad accogliere in Vaticano la comunità Rom e Sinti, la minoranza etnica più numerosa d’Europa, ma anche la più discriminata.

Che rimane della minoranza linguistica albanese in Molise? Enzo Ragone è andato a Montecilfone, paese di 1500 persone in provincia di Campobasso, che con diversi progetti e iniziative cerca di mantenere vive la cultura e la lingua arbereshe.