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ANTEPRIMA PUNTATA DEL 12 FEBBRAIO

IL SACRARIO DEL RICORDO                                      

Venti lapidi, venti nomi, un altare e qualche fiore. È il sacrario di Cava Cise, in Croazia. Sorge nel cuore dell’Istria, tra Montona e Pisino, due località un tempo italianissime. EstOvest, apre la puntata con un  servizio di Marco Bezmalinovich dedicato al Giorno del Ricordo. Questo sacrario lo ha creato, tra enormi difficoltà e fatiche, Silva Peri, un’esule istriana che per tutta la vita non ha fatto altro che pensare a loro, a quei giovani di Montona poco più che vent’enni trucidati una mattina del 1945.

EstOvest, con Raffaele Gorgoni, si occupa di un episodio accaduto nella primavera del 2007, quando nel corso di un festival cinematografico a Lecce, una troupe della Rai riuscì a portare Theo Angelopoulos nella Grecìa, in un’isola linguistica dove fargli ascoltare parole di un greco antico, di radice forse ellenistica, forse bizantina. Theo rimase incuriosito e divertito da quelle parole, “sorelle maggiori” delle sue parole.

Mario Rizzarelli traccia un breve ritratto dello scrittore bosniaco Ivo Andric, al quale Trieste dedica una mostra in occasione dei cinquant’anni dal premio Nobel. Il servizio si sofferma in particolare sui rapporti dello scrittore con Trieste, dove nei primi anni Venti, ricoprì per un breve periodo  un incarico al consolato del Regno dei Serbi-Croati e Sloveni. Trieste fa anche da sfondo a un romanzo incompiuto di Andric.

Cinquanta anni fa moriva Hrand Nazariantz, intellettuale e poeta armeno, condannato a morte dal governo turco per le sue idee politiche in difesa del proprio popolo. Nazariantz fuggì per sfuggire alla condanna a morte e sbarcò a Bari nel 1913,dove fondò il villaggio «Nor Arax» ( La nuova Patria), per accogliere i numerosi compatrioti sfuggiti alle persecuzioni e ai massacri. Nel 50° anniversario dalla morte, Enzo Delvecchio ci racconta come studiosi turchi, armeni, siriani e greci hanno discusso della questione turco-armena.

   

ANTEPRIMA PUNTATA DEL 5 FEBBRAIO

LA SFIDA CONTINUA (Video puntata)                             

Cresce in Ungheria la protesta contro le leggi controverse approvate dal governo di Viktor Orban. L’opposizione annuncia una grande manifestazione a Budapest che si terrà il 10 marzo, il premier risponde con una mobilitazione in programma 5 giorni dopo, data in cui l’Ungheria celebra l’anniversario della rivoluzione del 1848. La sfida tra i due schieramanti continua. EstOvest fa il punto della situazione ungherese a poco più di un mese dall’entrata in vigore della nuova Costituzione. Enzo Ragone ne ha parlato con l’autorevole filosofa Agnes Heller.

Bari conferma il ruolo di ponte fra Occidente e Oriente. Nei giorni scorsi c’è stata la consegna formale dell’immobile della Chiesa russa di Bari al Patriarcato di Mosca, con la presenza del direttore delle Istituzioni estere del Patriarcato, Mark Golovkov, e l’ambasciatore della Federazione Russa a Roma, Aleksej Meshkov. Le chiavi del tempio ortodosso, come ci spiega Costantino Foschini, furono consegnate il 1° marzo 2009 a Bari alla presenza dei presidenti dei due Stati, Giorgio Napolitano e Dmitrij Medvedev.

Giunto alla 23esima edizione, il Trieste Film Festival è diventato un punto di riferimento unico nel suo genere, dedicato alle cinematografie dell’Europa centro-orientale. Nel servizio di Eva Ciuk, le peculiarità di una rassegna che ha proposto più di 160 titoli, tra cui anteprime internazionali e nazionali di lungometraggi, cortometraggi e documentari. Il Trieste Film Festival è un’occasione privilegiata per conoscere una cinematografia nuova o forse poco conosciuta, ma ricca di grandi maestri del passato e di giovani talenti da scoprire.

Marcello Favale ci racconta come dal relitto di una nave simbolo della tragedia dell’immigrazione – la Kate I Rades – nasca a Otranto un museo dedicato agli uomini, alle donne e ai bambini che negli ultimi decenni hanno pagato con la vita il desiderio di un mondo migliore, senza guerra, senza fame, senza persecuzioni.

   

PUNTATA DEL 29 GENNAIO

PASSAPORTO SALVA EBREI (Video puntata)                  

Un film, mille testimonianze, una faccenda sconosciuta ai più, una delle tante storie della Shoah: “Il passaporto turco”. Quel libretto ha permesso a centinaia, se non a migliaia, di ebrei di salvarsi dalla persecuzione nazista. EstOvest dedica la puntata al giorno della memoria. Emanuele Fiorilli, attraverso il racconto dello storico turco di religione ebraica Naim Guleyruz, ripercorre le vicende che evitarono a molti ebrei di cittadinanza turca la deportazione nei lager. Storie che sono state raccolte nel film “Il passaporto turco”.

Un servizio di Gian Paolo Girelli sulla figura di Witold Pilecki, un tenente di cavalleria polacco che si era fatto volontariamente arrestare per essere internato ad Auschwitz. Il suo piano era quello di informare le forze alleate su cosa accadesse in quel campo per organizzare un movimento di resistenza organizzato. Le tribolate vicende di Pilecki sono state raccontate nel libro “Il volontario” di Marco Patricelli, che, tradotto,  è già un caso letterario in Polonia e Francia, ai vertici delle classifiche dei libri venduti.

Una visita al Museo Ebraico di Monaco di Baviera. La mostra “Ebrei 45 – 90″, come ci spiega Lucio Giudiceandrea, raccoglie foto, documenti scritti e audiovisivi che sono testimoninanza della fuga degli ebrei dai paesi dell’est Europa alla fine della guerra. In particolare l’esposizione è incentrata sulle vicende di migrazione dei singoli individui, vittime delle persecuzioni.

Le telecamere di Estovest si spostano a Gallicianò, piccola capitale del mondo grecanico, in provincia di Reggio Calabria. Annarosa Macrì è stata sulle tracce di quel che resta di un’antichissima minoranza, quella grecanica: lingua, artigianato, un piccolo museo, la chiesa di rito bizantino. Tutto ruota intorno alla figura di un architetto poco più che cinquantenne, che si è praticamente ritirato in questo minuscolo e spopolato centro dell’Aspromonte.