UN PASSATO CHE PESA (Video puntata)
Ogni 9 maggio, giorno della vittoria sui tedeschi, migliaia di persone provenienti da tutta la Russia e di tutte le età si incontrano a Volgograd, l’antica Stalingrado, per rendere omaggio al monumento in onore delle vittime. EstOvest apre la puntata con un servizio di Antonio Di Bartolomeo e Marino Macchi dalla Russia, dove nel ricordo della battaglia di Stalingrado si svolgono numerose manifestazioni e parate militari. Il museo dedicato al secondo conflitto mondiale registra afflussi da record, facendo del turismo di guerra una risorsa economica molto importante per la città.
LA LINGUA PIÙ STUDIATA
Eva Ciuk e Paolo Gazzi sono stati in Lettonia, dove l’italiano è la lingua straniera più amata dopo l’inglese. Una lingua studiata soprattutto per approfondire la conoscenza della cultura, dell’arte e dell’attualità del nostro Paese. Conoscere gli studenti dell’Università di Riga e dell’Accademia della Cultura è stata anche un’occasione per capire come l’Italia sia vista nelle repubbliche baltiche.
NEI SOTTERRANEI DI ODESSA
Un servizio di Lucio Giudiceandrea realizzato nella rete cuniculare che si trova sotto la città di Odessa: un labirinto sotterraneo, con gallerie e passaggi per oltre 2000 chilometri. Meglio non andarci senza guida, perché è già successo che qualcuno si sia perso nelle catacombe della città ucraina. Durante la seconda guerra mondiale vi si rifugiarono i partigiani che combattevano contro la Wehrmacht e contro i collaborazionisti ucraini.
UN VILLAGGIO PARTICOLARE
Dusan Jelincic è andato alla scoperta del villaggio montano di Rut, nell’alta valle dell’Isonzo, sull’allora confine definito dal Trattato di Rapallo del 1920, che divideva il Regno d’Italia da quello dei Serbi, Croati e Sloveni. Fondato nel 14° secolo dal patriarca di Aquileia, il villaggio è stato fino al secolo scorso una repubblica a sè. A Rut si parlava soprattutto tedesco e sloveno, ma l’influenza italiana era enorme.
STOP AL SEGRETO BANCARIO (Video puntata)
Giorni contati per il segreto bancario in Austria, che spesso ha dato copertura a capitali acquisiti illegalmente. EstOvest apre la puntata con un servizio di Lucio Giudiceandrea sul provvedimento che presto cambierà gli accordi sul fisco tra Vienna e gli altri Paesi. L’Unione Europea chiede alla repubblica alpina di comunicare i nomi dei correntisti esteri ai loro Stati di appartenenza. I conti anonimi italiani nei forzieri oltre Brennero ammontano a circa 500 milioni di euro.
UNITE DALLA STORIA
Un servizio di Antonio Di Bartolomeo e Marino Macchi da Volgograd, l’ex Stalingrado che ha ricordato in questi giorni il settantesimo anniversario dell’omonima battaglia. La città russa ha avviato un progetto di collaborazione finalizzato al gemellaggio con Ortona, cittadina abruzzese devastata da una cruenta battaglia nel 1943, tanto da farle guadagnare il soprannome di Stalingrado d’Italia. Le telecamere di EstOvest sono andate in Russia per raccontare questa e altre iniziative messe in campo dall’amministrazione di Volgograd, per ricordare una tragedia che coinvolse due milioni di persone tra morti, dispersi e feriti.
UNA CULTURA SECOLARE
A Chieuti, piccolo centro in provincia di Foggia, una mostra fotografica mette in evidenza gli elementi storico-culturali della locale minoranza Arbëreshë. Nel servizio di Sergio De Nicola, le peculiarità di una comunità che trae origine da un costante e antico rapporto di scambi tra le popolazioni della costa orientale dell’Adriatico e le regioni del Centro e Sud Italia.
UN GENERE UNICO
L’eccentricità di Eugene Hutz, leader della cult band “Gogol Bordello”, che ha raggiunto la fama internazionale grazie alla capacità, unica, di mischiare reggae, punk, hip hop e musica tradizionale ucraina; un genere musicale denominato gypsy punk che, come spiega Eva Ciuk, sta conquistando fan in tutto il mondo.